I TRULLI SALENTINI IN PIETRA LECCESE

I trulli hanno la forma a tronco di cono. Risalgono forse al periodo immediatamente successivo all'anno mille, sono a pianta circolare, monocellulari, la base è rinforzata da un anello speciale, costruito appositamente per reggere il maggior carico della costruzione.

Queste abitazioni erano fatte con muri a secco, ovvero utilizzando pietre cercate e trovate in aperta campagna e senza alcun ausilio di materiale cementizio. Con questo metodo e con questa pietra si costruivano i trulli e tutti tipi di muri di cinta.

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FORNI IN PIETRA PIRUMAFU

La Pietra Pirumafu ha una struttura omogenea, resistente alle temperature. Presenta un colore grigio con tendenza e riflessi verdastri ed è utilizzata per rivestimento di forni a legna grazie alla sua resistenza alle alte temperature e alla sua capacità di assorbire aromi dai fumi della legna. Alla caduta della temperatura, tali aromi sono rilasciati impregnando il pane con il tipico profumo. Lo spessore di utilizzo è compreso generalmente tra i 15 e i 20 cm.

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VANTAGGI E PROSPETTIVE DELLA PIETRA LECCESE

A parte la tradizione locale, la posa di un lastricato in Pietra di Cursi, comporta alcuni vantaggi tra cui:

– praticabilità e uso della copertura.

– traspirazione al vapore acqueo dei solai inferiori.

– scarsa dilatazione della pavimentazione rispetto a pavimentazioni rigide come gres, ceramica, ecc.

– minore temperatura del piano di calpestio rispetto ad altri materiali come gres o ceramica.

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LA CURA DELLA PIETRA LECCESE

Un buon lastricato non ha bisogno di particolari manutenzione. Ha solo bisogno di ispezioni periodiche come una qualunque copertura solare. Se il fabbricato non presenterà dilatazioni o cedimenti che possano portare allo sgiuntamento locale (lungo caratteristici allineamenti) il lastricato conserverà nel tempo tutta la capacità impermeabile originaria. La formazione di colonie di licheni consolida la superficie esposta, confermando che lo strato superficiale esterno non viene assolutamente eroso e si sta conservando integro nel tempo.

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LA POSA DELLA PIETRA LECCESE

La posa del lastricato prevede uno studio preliminare delle vie di scolo. Nel passato, l’acqua piovana delle coperture era raccolta in ampie cisterne prevedendo dei bypass manuali per separare le acque di primo lavaggio, da quelle pulite e poi da quelle successive che si evitava di miscelare alle acque già chiarificate. Lo scorrimento alle tubazioni verticali di scolo era assicurato oltre che dalla posa a pendenza delle lastre anche dalla possibile imposta più alta delle volte più a monte.

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